650 64. Poiché abbiamo fatto cenno ai letti,
viene a mente un altro episodio forse utile a ricordarsi.
Da quando convertito a Cristo aveva dimenticato volontariamente
le cose terrene, il Santo non volle più coricarsi su
un materasso, né avere sotto il capo un cuscino di
piume. Né infermità né ospitalità
offertagli da altri potevano infrangere questa barriera di
severità.
Gli capitò però nell'eremo di Greccio, che,
essendo ammalato agli occhi più del solito, fu costretto
controvoglia a servirsi di un modesto cuscino. Durante la
prima notte sul far del giorno, il Santo chiama il compagno
e gli dice « Fratello, non ho potuto dormire questa
notte e neppure stare in piedi a pregare. Mi trema il capo,
si piegano le ginocchia e mi sento scosso in tutto il corpo
come se avessi mangiato pane di loglio. Credo – aggiunse
- che vi sia il diavolo in questo cuscino che ho sotto il
capo. Toglilo via, perché non voglio più avere
il diavolo sotto la testa».
Il frate cerca di consolare il Padre, che continua a lamentarsi
sottovoce, e prende a volo il cuscino, che gli è stato
gettato, per portarlo via. Sta per uscire, quando all'improvviso
perde la parola, ed è colto da tanto orrore e bloccato
in tale modo che non riesce a muoversi dal luogo né
ad articolare minimamente le braccia.
Poco dopo fu chiamato dal Santo, che si era accorto del fatto:
fu così liberato e, tornato indietro, raccontò
quello che gli era accaduto. «Ieri sera - gli disse
il Santo - mentre recitavo compieta, ho capito con tutta chiarezza
che il diavolo stava per venire alla mia cella». E aggiunse:
«Il nostro nemico è molto astuto e di sottile
ingegno: non potendo nuocere dentro all'anima, offre materia
di malcontento almeno al corpo».
Facciano bene attenzione quelli che dispongono cuscini da
ogni lato, così da appoggiarsi sul soffice ovunque
si rivoltino. Il diavolo segue volentieri la molta ricchezza,
gode di stare vicino a letti di gran pregio, particolarmente
quando non si è costretti da necessità e lo
vieta l'ideale professato.
E al contrario l'antico serpente rifugge dall'uomo spoglio
d'ogni cosa, sia perché sdegna la compagnia del povero,
sia perché teme l'altezza della povertà. Se
il frate riflette che sotto le piume c'è il diavolo,
il suo capo sarà contento della paglia. .